Nello stesso periodo, frequentando la scuola media, ero stimolato ad affrontare argomenti generali, fra i quali anche la guerra, attraverso ricerche, scritti, collage. Mi supportavo con una enciclopedia che alla fine dei singoli volumi aveva un fascicolo con delle immagini stampate da ritagliare: Ricerche.

Nel 1985 (a 11 anni, 2 anni dopo la sua uscita al cinema) vedevo un film nel quale un ragazzo entrava per divertimento nel computer della Difesa americana e stava per scatenare la 3° guerra mondiale, ovvero la fine della Guerra Fredda fra USA ed URSS, il monolitico sistema binario dell’immaginario internazionale degli anni ’80 della mia parte di mondo.

Nodi centrali della storia erano i telefoni, le reti telematiche interconnesse, l’impossibilità, a differenza delle relazioni umane, di mettere fine ad un processo avviato per portare a termine uno scopo anche se questo si rivelava nocivo o pericoloso.

Nella scena finale il computer, svestendo i panni della macchina monocraticamente fedele al suo spietato programma, attraverso il Tris, (il gioco “ad informazione perfetta” con zero e croci, basato sulla teoria dell’equilibrio di Nash) capisce che cominciare una guerra non porta a vincitori e solo non giocare è la vittoria del gioco.

OXO, conosciuto anche come Noughts and Crosses, o Tris o Tic Tac Toe, grazie all'utilizzo di uno schermo, è stato il primo videogioco in assoluto di cui si conosca l'esistenza, sviluppato sullo storico computer EDSAC nel 1952 da Alexander S. "Sandy" Douglas che lo programmò come prova per la sua tesi di dottorato all'università di Cambridge sulla "interazione Uomo-Computer".

Nello stesso periodo, frequentando la scuola media, ero stimolato ad affrontare argomenti generali, fra i quali anche la guerra, attraverso ricerche, scritti, collage. Mi supportavo con una enciclopedia che alla fine dei singoli volumi aveva un fascicolo con delle immagini stampate da ritagliare: Ricerche.